Città di Bozzolo - Personaggi


I figli illustri di Bozzolo


Don Primo Mazzolari, che a Bozzolo svolse per 27 anni il ministero sacerdotale, è sicuramente il figlio più illustre. Con i suoi numerosissimi scritti scuote ancor oggi tante coscienze per la sua continua attualità. Nacque a Boschetto di Cremona nel 1890. Fu cappellano militare durante la prima guerra mondiale e divenne parroco di Bozzolo nel 1932. Negli anni tra le due guerre, i suoi scontri con il fascismo, i suoi scritti e la sua predicazione allargano la sua fama di "prete scomodo". Partecipò alla Resistenza e nel 1944 fu costretto alla clandestinità e alla fuga per sfuggire alla cattura. Nel 1949 fondò "Adesso" il suo "quindicinale di impegno cristiano". Nel 1951 gli viene proibito dall'autorità ecclesiastica di scrivere e di predicare fuori dalla sua parrocchia. Nel 1957, però, l'Arcivescovo Montini lo invitò a predicare alla Grande Missione di Milano. Nel 1959 fu ricevuto in udienza da papa Giovanni XXIII che si rivolse con le parole "Ecco la Tromba dello Spirito Santo in terra mantovana". Morì nello stesso anno.

A Bozzolo esiste la Fondazione don Primo Mazzolari che porta avanti il messaggio profondo del parroco cremonese; scopritene il sito intenet dalla pagina dei Links.


Giuseppe Paccini nacque a Bozzolo nel 1876. La mancanza della vista gli affinò l'innata sensibilità e accentuò la naturale disposizione per la musica. Fu pianista, organista e compositore. Lasciò due opere: "L'Alessandra" e la "De Ruchette" e numerosi altri lavori per pianoforte, violino e pianoforte, per organo, per organo e orchestra e coro. Un valente ma sfortunato artista morto a Bozzolo nel 1945.

Napoleone Caix, nato a Bozzolo nel 1845. Insigne filologo e critico, fu professore di lingue romanze presso l'università di Firenze e autore di notevoli studi di linguistica. Di eccezionale importanza è la sua opera "Le origini della lingua poetica italiana". Altri suoi lavori sono il "Saggio sulla storia della lingua e dei dialetti d'Italia", le Osservazioni sul vocalismo italiano, gli Studi di etimologia italiana e romanza. Muore a Bozzolo nel 1882.

Giacomo Pasotti, nato a Bozzolo nel 1751. Farmacista e grande benefattore, a lui si deve il cospicuo lascito grazie al quale fu possibile edificare, per sua volontà, il Teatro Sociale. Altre forti somme destinò all'Ospedale e all'istituzione di una Scuola di Musica.


A Bozzolo in questi anni, si è sviluppata, attorno alla sua storia e ai suoi personaggi, una grossa produzione libraria. Fra tali opere, due si caratterizzano per la volontà degli autori di riscoprire la lingua dialettale. Il primo è il frutto di un lavoro di gruppo scolastico curato dalla professoressa Maria Teresa Balestreri "Sèt da Bòsul..." raccolta di proverbi, filastrocche e soprannomi bozzolesi. Il secondo è una raccolta di poesie dialettali "Poesie Darent al föch, sura penser..." di Senatore Compagnoni.




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Aggiornato al 18/10/2008   -   Versione 4.2